06/08/2020 ore 08:31
Allerona: domenica 19 maggio si festeggia Sant'Isidoro con l'esposizione dei "Pugnaloni"
Tutti gli anni ad Allerona (Terni) la terza domenica di maggio viene celebrata la Festa di S. Isidoro, patrono degli agricoltori. La tradizione lega a questa festa l’esposizione dei “Pugnaloni” che rappresentano tutto ciò che riguarda il lavoro dei campi, con oggetti fatti in legno, argilla o altro materiale, preparati dai contadini durante i mesi invernali. Da questa usanza che alcuni studiosi (P. Perali, D. Satolli) fanno risalire a prima del cristianesimo con caratteristiche sia mercatorie che di rito propiziatorio, nel riprodurre abitudini di vita del tempo passato, ha subito nei secoli delle evoluzioni: ....da rami d’albero con i fiocchi multicolori ad un “asta alta circa tre metri il cui ultimo metro in alto è avvolto da una grossa gabbia ovoidale” (Perali). Dal dopoguerra sono: carri allegorici che riproducono scene della vita e dei lavori dei contadini, in essi vengono fissati degli alberelli di pioppo, tagliati di buon ora al mattino della festa, ed ornati con nastri di diversi colori. Nei pugnaloni di Allerona sono evidenti gli adattamenti dovuti alla cristianizzazione del rito, in ogni carro infatti è presente la scena del miracolo di S. Isidoro (Isidoro prega mentre un angelo lavora al suo posto). Il termine “Pugnalone” si fa derivare dal “pungolo”, un bastone munito ad una estremità di un puntale di ferro e dall’altra di un raschietto che gli aratori usavano per sollecitare i buoi tardi a muoversi e per pulire l’aratro dalle zolle. Negli ultimi anni alla esposizione e sfilata dei Pugnaloni ed al relativo corteo storico, con costumi locali della seconda metà dell’800, si accompagnano alcune manifestazioni collaterali quali la rievocazione di antichi mestieri caratteristici del luogo (fabbro, maniscalco, lavorazione del legno, della lana, merletti, prodotti in vimini) che avviene il pomeriggio della domenica negli angoli più caratteristici del centro storico, effettuata da personaggi in costume dell’epoca. Assieme a tale rievocazione è possibile degustare prodotti tipici locali partendo dalle tradizionali fave con formaggio pecorino, continuando poi con bruschette, salumi, formaggi vari per finire con dolci il tutto accompagnato dal buono vino locale rosso e bianco (Orvieto) ed al ritmo di suadenti musiche che creano un’atmosfera particolare nei vicoli e nelle piazzette del centro storico.
16/5/2013 ore 17:34
Torna su