06/08/2020 ore 08:29
Gubbio: mercoledi 15 maggio torna la "Corsa dei Ceri", una delle manifestazioni storiche più antiche d'Italia
Mercoledi 15 maggio a Gubbio torna la "Corsa dei Ceri". Si tratta di una delle rievocazioni storiche più antiche d'Italia e coinvolge emotivamente tutta la cittadinanza ed il pubblico presente in uno spettacolo tra mistico e profano. E' una manifestazione antichissima che prende il via nel 1160, anno della morte del vescovo della città Ubaldo Baldassini. Ogni 15 Maggio, vigilia del lutto, Gubbio aspetta con trepidazione il compimento di questo atto devozionale. In origine gli eugubini allestivano una grande luminaria con candele offerte dalle corporazioni d'Arte e Mestieri. L'allestimento percorreva le vie del paese fino al Monte Igino, dove è sepolto, nell'omonima Basilica, Sant'Ubaldo. Nel Cinquecento le candele vennero sostituite con tre strutture in legno tutt'ora in uso nella loro forma originaria, portati in spalla dai "ceraioli", che si susseguono per tradizione familiare. Sulla punta di ogni Cero ci sono le statue di San Ubaldo, patrono della città, San Giorgio protettore dei commercianti e Sant'Antonio protettore dei contadini. Nella corsa ceraioli e visitatori partecipano con applausi, incitamenti e grida lungo il percorso di quattro chilometri per le vie della città. Non c'è gara perché i ceri arrivano nello stesso ordine di partenza. La sfida per i ceraioli è con se stessi, in questa prova di abilità, forza ed esperienza, per portare "sano e salvo" il cero alla Basilica, spesso scivolando o sfiorando mura e finestre, facendolo oscillare paurosamente. I ceri, insomma, devono correre alla massima velocità, rispettare l'ordine di gara, onorare il Patrono contribuendo così al successo della manifestazione.
13/5/2013 ore 0:43
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