20/09/2019 ore 08:26
Perugia: dal 24 al 29 febbraio al Teatro Morlacchi andrà in scena "L'impresario dello Smirne" di Carlo Goldoni
Dal 24 al 28 febbraio, al Teatro Morlacchi di Perugia, sarà rappresentata la divertente commedia musicale, L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, con Eros Pagni protagonista e con Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Alberto Fasoli, Gianni Giuliano, Max Malatesta, Giovanna Mangiù, Alvia Reale, Paolo Serra e Enzo Turrin, la regia di Luca De Fusco. Lo spettacolo, messo in scena negli anni ‘50 da Luchino Visconti, torna oggi in teatro con le musiche originali composte da Nino Rota, alle quali sono state aggiunte quelle famosissime create per i film di Fellini, adattate ed arrangiate da Antonio Di Pofi, ultimo assistente del maestro in teatro e recente vincitore del Premio Olimpico 2008 come miglior musicista. La messa in scena racconta di una scalcinata e scombinata compagnia degli anni ’50 che vuole portare a Smirne uno spettacolo ambientato nel ‘700, sei comici disperati e affamati vivono per un breve attimo l'illusione della ricchezza: partire per una favolosa tournée in Oriente e tornare carichi d'oro e di celebrità. All’arrivo del turco Alì, ricco mercante delle Smirne, intenzionato a metter su compagnia, il Conte Lasca, protettore di cantanti arruolato nel procacciare le maestranze insieme al sensale Nibio, offre a un gruppo di comici spiantati l’insolita opportunità di far parte dell’impresa. Sebbene contattati privatamente uno a uno con la promessa di mantenere il segreto, i vanitosi comici si confidano e scoprono delusi che la stessa offerta è arrivata a tutti, scatenando rivalse e incontrollate smanie di protagonismo. Al cospetto del Turco, dove ognuno si affretta a recarsi per far valere le proprie ragioni a dispetto degli altri non si accorgono del disgusto che provocano verso costui, che estenuato dalle trattative portate a termine tra infinite polemiche e insulti, si convince dell’impossibilità di poter gestire il gruppo di comici tanto che la mattina seguente li avrà già abbandonati alle loro dispute quotidiane. Lascerà soltanto nelle mani del Conte Lasca una somma di zecchini che servirà, secondo le sue intenzioni, a far nascere un’impresa autogestita dove tutti gli artisti con eguali diritti e responsabilità dovranno saper agire in armonia nell’interesse collettivo.
24/2/2010 ore 0:57
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